M3E is partner of a POR FESR 2014-2020 project

M3E is partner of a POR FESR 2014-2020 project

 

 

Il progetto “Sistemi di Computer Vision per La Sicurezza Strutturale e la Protezione Civile” intende applicare strategie di Computer Vision alle modalità di monitoraggio in continuo di opere civili in ambiente urbano e/o rurale e versanti, con lo scopo di aumentare il livello sicurezza di centri abitati, strutture e luoghi di lavoro, dunque funzionali a scopi di protezione civile.

 

Sulla base di questa finalità, nello specifico il progetto mira a:

  • Sviluppo di hardware e software specifici adatti alla prototipazione di un sistema di monitoraggio fotografico ad alta risoluzione e basato su algoritmi di Computer Vision;
  • Realizzazione di un sistema automatizzato di sorveglianza continua di opere civili sia esistenti sia in fase di realizzazione, per cui è richiesto un costante monitoraggio in cantiere;
  • Rendere il sistema capace di interagire ed integrarsi con altri sistemi di sicurezza e di allertamento presenti, che si attivano una volta superati determinati valori di soglia;
  • Creazione di una piattaforma di monitoraggio da remoto per verificare in tempo reale e a distanza le opere e/o versanti di analisi;
  • Implementazione nel sistema di algoritmi di adattamento evolutivo, in modo da modificare nel tempo le proprie specifiche qualora sia richiesta una maggiore risoluzione spaziale o temporale di monitoraggio.

 

Basato sull’acquisizione di immagini, il metodo di monitoraggio in remoto sviluppato nell’ambito del progetto, risponde efficacemente ai criteri di sostenibilità ambientale.

L’innovativa tecnologia impiegata consente di annullare l’impatto ambientale delle attività di monitoraggio, riducendo al minimo l’impiego di risorse umane, materiali e le emissioni dovute a spostamenti per sopralluoghi in sito. Allo stesso tempo, permette un controllo remoto in tempo reale di edifici, strutture civili e industriali, esistenti o in corso di costruzione, anche tramite un’apposita app accessibile via smartphone. La tecnologia abilitante prevalente è la “ICT”, coadiuvata dalla “Micro-nano elettronica”.

 

Il metodo è concepito anche per essere applicato nell’ambito della difesa del suolo, grazie a tecnologie hardware e software in grado di controllare in tempo reale i processi ambientali, climatici, geomorfologici. Dunque, di ridurre notevolmente il grado di esposizione degli abitanti di aree a rischio di calamità naturali (es. frane e colate rapide), con tutte le conseguenze positive che ne derivano in termini di sicurezza, economicità e benessere.

 

Il progetto è finanziato dalla Regione del Veneto nell’ambito del POR FESR 2014-2020, Azione 1.1.4, 3.3.1 – bando aggregazioni”, con un contributo pari a €280.410,00